Al via la II fase della formazione CRIB

Il 30 gennaio, presso Le Serre dei Giardini Margherita a Bologna,  è iniziata la seconda fase della formazione di CRIB, il percorso di incubazione, formazione e scouting pensato per valorizzare i talenti e le competenze delle persone migranti che vivono in Italia [qui e qui per saperne di più sulle fasi precedenti] che si concluderà a metà marzo 2019.
Sette sono i progetti selezionati che Kilowatt accompagnerà fino alla creazione di un Business Plan:

  • Fayad (Libia): vuole aprire una caffetteria con un’offerta culturale multietnica. Sta testando il servizio organizzando eventi in alcuni locali di Milano;
  • Jean (Guinea): vuole aprire un’azienda agricola dedicata alla produzione di colture provenienti dall’Africa (okra, ecc);
  • Haroon (Pakistan): il suo sogno è aprire un ristorante di cucina tradizionale pakistana a Porretta Terme (città dove abita);
  • Adolf (Camerun): vuole aprire il suo negozio di parrucchiere per continuare il mestiere che faceva nel suo paese di origine;
  • Sonny (India): vuole aprire una scuola di danza bhangra, originaria dellaregione del Punjabi del Pakistan e dell’India;
  • Wissal (Tunisia): vuole aprire un ristorante dal design particolare ispirandosi alla calligrafia araba;
  • Zakia e Fatima (Marocco e Siria): vogliono aprire un salone per donne musulmane, dove curare i capelli e comprare hijab di qualità.

Capovolgere il punto di vista e validare le nostre ipotesi

Queste sono le parole che ci accompagneranno per tutta la durata del percorso. Solo in questo modo, infatti, è possibile rendersi conto di quante cose si danno per scontate.

Un esempio? Una mappa geografica!

Questa  è quella a cui siamo abituati: la mappa di Mercatore.

Ma siamo sicuri che sia l’unica? Esistono tante mappe quanti sono i punti di vista, a seconda che ci si trovi in Cina, in Africa o in Australia.

È proprio questo il primo esercizio della formazione CRIB: non pensiamo che ciò che sia valido per noi sia valido per tutti!

È proprio questo il primo esercizio della formazione CRIB: non pensiamo che ciò che sia valido per noi sia valido per tutti!

La formazione continua con degli esempi di imprese già avviate (non solo in Italia) capaci di valorizzare l’elemento culturale come punto di forza. Un esempio tra tutti: la Ravioleria Sarpi a Milano. La realtà, in poche parole, dimostra che l’elemento culturale è una delle chiavi con cui poter fare innovazione. Inoltre, è fondamentale fare ricerca: studiare modelli realizzati all’estero e comprendere le buone pratiche, è un ottimo punto di partenza per costruire anche in Italia un tessuto imprenditoriale che sia più aderente a tutte le persone che vivono sul territorio, capace di intercettare i bisogni di tutti.

Dopo questa introduzione, la formazione ha assunto toni più tecnici grazie al contributo di Domenico De Vivo di Fondazione Grameen Italia, partner del percorso di incubazione, che ha spiegato come si classificano le imprese e quali sono le strade per avviare un’impresa in Italia, con un focus sul sistema creditizio italiano. Ogni partecipante ha condiviso poi il proprio progetto di impresa per capire insieme con quale forma giuridica iniziare.

Il 12 febbraio i partecipanti hanno iniziato ad approfondire il Business Model Canvas che servirà per impostare il Business Plan, uno strumento fondamentale per presentarsi all’esterno e raccontare in maniera sintetica, ma chiara, la propria idea di impresa.

Stay tuned 🙂

Per maggiori informazioni sul progetto: samanta@kilowatt.bo.it / anna@kilowatt.bo.it

>>> CRIB è progettato e realizzato da Kilowatt, vincitore della Social Challenge From Job Seekers to Job Creators promossa da Fondazione Grameen Italia e supportato dal Programma Europe 2020 per la Ricerca e l’Innovazione. Il programma è coordinato da META con i partner European BIC Network (EBN) e Impact Hub, promosso in Italia da Aster.