Battiti: la prima Mentors’ Evening

“L’innovazione ridisegna gli immaginari, rompe prassi e ridefinisce regole. Trasmettete fiducia!”

E’ iniziata con le parole di Nicoletta [Kilowatt] – dopo l’apertura di Daniele Ravaglia,  Direttore Generale di Emil Banca – la prima Mentors’ Evening di Battiti, che si è tenuta il 22 Novembre presso la sede centrale di Emil Banca.

Lo scopo della serata è stato quello di aiutare le start up partecipanti nella verifica dell’efficacia del test di mercato che avevano definito durante il workshop del 7 Novembre. Per l’occasione, sono stati invitati dei mentor esterni.

Il test identificato da Bio d’Op è la vendita delle prime cassette di frutta e verdura in un’azienda e l’utilizzo di LinkedIn per l’individuazione di altre aziende. Mix ha deciso di provare con una versione ridotta dell’app su cinque opere target in un museo. Cartiera, invece, organizzerà un evento pubblico per l’individuazione e il contatto delle aziende potenzialmente interessate.

Il compito di questi mentor, scelti per le loro competenze sui settori in cui operano le start up, è stato quello di supportare i partecipanti nella decisione delle tempistiche e delle azioni da intraprendere. Un’occasione preziosa per le start up: un modo per ricevere punti di vista originali e distintivi sul proprio progetto e focalizzare i dettagli necessari per svilupparlo.  

In particolare, ha sottolineato Gaspare [Kilowatt], il contributo di un mentor è fondamentale nella definizione di indicatori di monitoraggio per controllare le azioni del test. Questo perché, lo abbiamo detto più volte, secondo la metodologia lean tutte le azioni vanno misurate: meglio non fare piuttosto che programmare attività senza parametri di riferimento.

Dopo una presentazione in plenaria da parte delle start up del loro progetto, i lavori si sono spostati al tavolo. Qui i mentor hanno contribuito con osservazioni, commenti, punti di vista sugli elementi di forza e di debolezza dell’idea imprenditoriale e del test.

Nello specifico, il punto di forza di Bio d’Op è stato individuato nell’individuazione dell’azienda come punto di aggregazione di tanti clienti, strategia che ottimizza i costi di trasporto generalmente molto alti in questo business. La  territorialità, il biologico e nel collegamento diretto con i produttori sono sicuramente elementi differenzianti: il consiglio è stato quello di lavorare sulla percezione di questi punti attraverso la comunicazione e di interloquire direttamente con i  consumatori finali identificati – i dipendenti delle aziende dove porteranno il test.

I mentor di Cartiera si sono concentrati da un lato su temi di prodotto e servizio (in particolare in relazione alla possibilità di aprirsi al mercato del packaging da un lato, e di sfruttare il laboratorio per offrire un luogo di attività legate alla responsabilità sociale per le aziende); dall’altro sulla centralità e complessità del brand Cartiera; infine su temi di rete, in previsione dell’evento di test, a partire dai clienti clienti già acquisiti, per fare leva sul canale fiduciario già stretto con loro per ampliare il network.

Mix, infine, è forte di una tecnologia semplice da usare e di esperienza nel settore. Gli indicatori individuati (n. di download dell’app, eventuali disinstallazioni, metadati di chi ha scaricato, quante volte il visitatore ha cliccato sul target per avere informazioni e quanto tempo è stato sull’opera) sono funzionali a comprendere l’efficacia del prodotto e dei servizi offerti. Per poter portare avanti il test con successo i mentor hanno suggerito di includere nell’app degli elementi rivolti direttamente al visitatore del museo e di capire i servizi che potrebbe offrire l’app, come ad esempio la possibilità di attivare alert per avvisare l’utente di eventi/mostre, laboratori o di promozioni e sconti sui biglietti.

Questi feedback sono stati fondamentali per rendere più solido il test e per ampliare la rete di contatti delle start up.

Fare da mentor vuol dire anche imparare, non solo insegnare: la serata è stata un’occasione di crescita collettiva per tutti. A questo punto lasciamo le start up a lavoro sull’implementazione del test.  Ci rivediamo il 17 Gennaio per la seconda Mentors’ Evening sui risultati parziali del test!