CoopUP Bologna | Il Business Model: intervista a SquisEat e Aquaponic Design

Siamo giunti alla V edizione di CoopUP Bologna, il percorso di formazione, networking e incubazione d’impresa, promosso da Confcooperative Bologna Kilowatt, in collaborazione con Emil Banca e Irecoop Emilia Romagna, presso le Serre dei Giardini Margherita, a Bologna.

Quest’anno abbiamo deciso di raccontare e approfondire ogni argomento del percorso attraverso tramite delle interviste alle realtà che partecipano; iniziamo con il Business Model, affrontato durante il primo appuntamento del 25 settembre.

Tramite il Business Model Canvas – lo strumento utile per descrivere, visualizzare, valutare e cambiare la propria idea di business, grazie a un framework visuale che descrive le logiche secondo le quali un’azienda produce valore – ogni realtà ha avuto modo di riflettere sulla propria idea di impresa e sul modello di business che vuole realizzare.

[Business Model Canvas]

Ne abbiamo parlato con due realtà che partecipano al percorso, per farci raccontare qualcosa in più su questo strumento e in generale sulla propria idea di impresa: SquisEat, che si propone di vendere le rimanenze dei ristoranti/catering a un prezzo vantaggioso, e Aquaponic Designche progetta e realizza impianti di acquaponica (QUI trovate tutti i protagonisti della V edizione).

Buona lettura!

1)Che azioni avete fatto fino a ora e quali idee sono nate dopo la lezione sul Business Model?

Aquaponic Design: in quanto team multidisciplinare, abbiamo già avuto la possibilità di intraprendere diverse azioni: abbiamo realizzato 3 impianti produttivi per attività commerciali di Bologna e progettato 2 sistemi domestici per privati; inoltre, abbiamo organizzato corsi e workshop formativi e curato allestimenti per la Bologna Design Week 2019.Dopo la lezione sul Business Model abbiamo capito di voler lavorare sull’arricchimento della nostra proposta di valore e realizzare il primo spazio agricolo urbano abitabile.

SquisEat: abbiamo iniziato a marzo 2019 da un canale WhatsApp con una ventina di utenti. Successivamente, siamo passati a Telegram e, ad oggi, abbiamo 500 iscritti. Fin dall’inizio del nostro progetto abbiamo posto l’attenzione primaria sull’utente finale, facendo tentativi e ascoltando i suggerimenti; questo ci ha permesso con il tempo di adattare il servizio alle reali esigenze del consumatore.Dopo la lezione sul Business Model, ci siamo accorti però di aver dato per scontate le esigenze del fornitore, uno degli elementi chiave del nostro servizio. Abbiamo anche pensato di permettere al ristoratore di prototipare nuove pietanze, proponendole alla nostra community, per non correre il rischio di  avere rimanenze, e inseriremo lo strumento delle recensioni per permettere all’utente di darci la sua opinione.Grazie alla partecipazione a CoopUp abbiamo capito che i feedback degli utenti sui menu e pasti possono essere rilevanti anche e soprattutto per i ristoratori, e, grazie allo stretto rapporto che abbiamo con i nostri clienti, potremmo far sapere loro le valutazioni in maniera privata.

2)Che impatto volete generare col vostro progetto e come si riflette nel vostro business model?

Aquaponic Design >>Vogliamo dare la possibilità a tutti di poter godere di un proprio spazio verde in città sia per la produzione di ortaggi che per scopi ricreativi. Grazie a un percorso di riqualificazione urbana offriremo: ai privati la possibilità di acquistare prodotti raccolti sul momento, disporre di uno luogo privato e immerso nel verde tutto l’anno, sposare il progetto diventando socio della attività potendo così avere una fornitura annuale di ortaggi; a scuole e associazioni di godere di spazi dove tenere lezioni, laboratori e percorsi di formazione; alla ristorazione di scegliere frutta e verdura fresca ogni giorno con alte proprietà organolettiche e nutrizionali.

SquisEat >>  Abbiamo più di un obiettivo:  ridurre lo spreco nella ristorazione, dare la possibilità ai ristoratori di guadagnare sull’invenduto di fine giornata e offrire alle persone l’opportunità di avere un pasto pronto e di qualità.

3)Descrivete in 3 parole i valori del vostro progetto

Aquaponic Design >> formazione, produzione, riqualificazione.

SquisEat >> circolarità, sostenibilità, qualità.

Grazie ai due gruppi per la disponibilità e un grande in bocca al lupo per il loro lavoro!

 

Per informazioni sul percorso: coopupbo@kilowatt.bo.it / gruppo Facebook.

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